mercoledì 6 agosto 2014

Quota 225


Il Demone si è presentato venerdì pomeriggio mentre salivo sul treno che mi avrebbe portato a Roma, dalla quale sarei partito in serata, in pullman, col gruppo, dopo aver cenato dai miei e aver avuto un cortese passaggio in auto al luogo dell'appuntamento da parte di mio Padre.
Ha bussato alla porta e mi ha detto che questa volta non sarei stato in grado di farlo. Duecentoventicinque sarebbero stati davvero troppi.
Ho deciso di non ascoltarlo e, nel giro di qualche minuto, ha smesso di importunarmi e si è dileguato, sparendo totalmente per tutta la settimana.
Da quel momento non più un dubbio ne un'esitazione: ero lì per fare, come sempre, bene il mio compito; per dedicarmi pienamente all'incarico che mi era stato affidato: organizzare, coordinare e condurre il programma escursionistico settimanale in Engadina (Svizzera) - luogo che fisicamente non avevo mai visitato prima - della Settimana Verde del gruppo del C.R.L.I, per il terzo anno consecutivo; gruppo che, questa volta, ha raggiunto la bellezza di 225 partecipanti (dai 130 dello scorso anno).
"Nessun problema: nulla di più semplice!".
E così è stato.


La settimana è andata benissimo, a partire dalla bella situazione del ritrovare tante facce ormai amiche e dall'aver conosciuto altrettante nuove persone, tra cui diversi bambini, i quali, come sempre, hanno animato e accompagnato alla grande il gruppone dalle loro - inossidabili - prime posizioni nella fila, dietro la Guida, ovvero il sottoscritto.
Nonostante una tipica settimana d'autunno inoltrato che ci è capitata, siamo riusciti a completare il programma che avevo stabilito e ottimizzato strada facendo sulle condizioni che ci siamo trovati ad affrontare, con anche le due "chicche" in Val Trupchun (suggestiva valle del Parco Nazionale Svizzero, la più antica area protetta delle Alpi e dell'Europa Continentale, che quest'anno festeggia il Centenario dell'istituzione) e, soprattutto, l'escursione al Ghiacciaio del Morteratsch, anticipata di un giorno per farla coincidere con l'unico giorno di sole previsto, che, naturalmente, ha amplificato la bellezza della famosa valle glaciale (è uno dei ghiacchiai più bassi dell'intero arco alpino), valorizzandone tutti gli elementi.


Una settimana serena, anche se intensa. Mai più un dubbio, in corso d'opera.
Questo anche grazie alla consueta calorosa accoglienza che il gruppo ogni anno mi riserva, alla fiducia che mi rinnova, che dissolve ogni eventuale "ansia da prestazione" e mi stimola a fare sempre meglio; e alla disponibilità, all'unità e alla prontezza dello staff dirigenziale del CRLI.
Tuttavia, non ci siamo fatti mancare nulla: dalla pioggia sempre presente alle diverse paia di scarponi apertisi come il pane lungo il sentiero; dal pericoloso scivolone di Silvia sul nevaio, il cui "salvataggio" da parte mia ha confermato che un eccesso di (mia) prudenza non è mai troppa, alla notte passata quasi in bianco a metà settimana per problemi di stomaco (nonostante una cena normale) e al fastidioso accenno di infiammazione al tendine d'Achille, per scarponcini ormai davvero da sostituire.


E' andato tutto alla grande e la numerosissima partecipazione (girarsi e vedere dietro di te una fila di 70-80 persone almeno che ti segue, per una lunghezza lineare del gruppo che sfiora i 200 m...) e i numerosi attestati di stima anche questa volta piacevolmente ricevuti, ci lanciano col pensiero e il cuore all'edizione 2015.
Qualunque sia la quota a cui arriveremo la prossima volta, ci saremo giunti con le nostre gambe. Nessun risultato potrà essere più autentico e concreto. E non ci sarà ragione di averne alcun timore.

Nessun commento:

Posta un commento