martedì 21 aprile 2009

Lince


Per me la Lince è uno degli animali più affascinanti e misteriosi dei boschi, per questo desidero dedicargli questo post di approfondimento. Quando attraverso le aree in cui è data per certa la sua presenza (dalle nostre parti, il Parco Nazionale d'Abruzzo e, più a nord, le Alpi Giulie e Orientali), sento di essere fortunato ad avere la possibilità di passare negli stessi luoghi in cui transita anche lei. E mi piace pensare che magari mi stia osservando, mimetizzata e in perfetto silenzio, dall'alto di un ramo sul quale in genere passa la gran parte del tempo in attesa che una preda passi nei paraggi per aggredirla con uno dei suoi salti fulminei, agili e potenti.

Classe: Mammiferi
Ordine: Carnivori
Famiglia: Felidi
Genere: Linx
Specie: linx

Sebbene sia difficilissimo incontrarne un esemplare perchè, come la gran parte dei grandi predatori, è un animale schivo e solitario e, nel suo caso, ha una vista e un udito eccezionali che le consento di stare alla larga dagli ospiti indesiderati (categoria di cui l'uomo fa parte), se mai capitasse è piuttosto facile da riconoscere per via delle sue caratteristiche fisiche.



E' decisamente più grande di un gatto selvatico (che, a sua volta, è più massiccio di un gatto domestico), ha gambe più lunghe e una coda molto corta e tozza, che termina con una barra nera.
E' alta più di 50 cm al garrese, lunga circa 1 m/1,30 m e (il maschio) pesa tra i 20 e i 30 chili....
Ha un mantello a pelo lungo e morbido, maculato, di colore prevalentemente marrone,
le orecchie dritte con dei ciuffi di peli sulle sommità che sono una sua caratteristica peculiare, così come la "barba" sulle guance (le fedine).
Può vivere fino a 15 anni e il suo habitat naturale sono le aree a folta copertura vegetale che le consentono di cacciare nel suo modo preferito (con appostamento sui rami e con balzi sulla prede), può però spostarsi anche per molti chilometri in cerca di un posto ideale.
Le sua alimentazione è varia e comprende: cerbiatti, lepri, caprioli, daini, volpi, piccoli roditori, uccelli, invertebrati.
Il periodo degli accoppiamenti va da dicembre a maggio e, dopo 70 giorni di gestazione, la femmina partorisce 1-4 cuccioli (completamente ciechi alla nascita) che svezza e cresce da sola.
Come tutti i felini è un animale elusivo estremamente difficile da osservare. Il suo passaggio, tuttavia, può essere segnalato da peli lasciati su tronchi e rocce, unghiate su alberi e grandi rami, nonchè dalle caratteristiche orme tondeggianti senza segni di unghie.



La Lince o Lonza come veniva chimata nei bestiari medioevali era il simbolo della lussuria (perchè la si riteneva sempre in calore e in grado di accoppiarsi ogni stagione) e Dante riprese questa analogia nel I Canto dell'Inferno quando associa lonza-leone-lupa come simboli di altrettanti peccati capitali che gli "sbarravano la strada" al colle del Paradiso.
In araldica, la lince è inserita all'interno del simbolo di San Giorgio, probabilmente perchè il santo-guerriero si batteva contro la lussuria presente nelle corti ai suoi tempi.
La Lince è anche una costellazione della volta celeste che, sebbene sia di dimensioni rilevanti (più grande dei Gemelli, ad esempio) è molto poco visibile e sembra che a questo asterismo sia stato dato il nome del felino celebre per la sua vista acuta... proprio perchè ci volevano gli occhi di quell'animale per individuarla!

2 commenti:

  1. magnifico !! francesca

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  2. Ciao riccardo,siamo la terza C ti ricordi ? Noi siamo molto interessati a questia argomenti qui sui singoli animali e anche alle escursioni.Puoi dire tu alle prof se ci puoi fare il corso anche su questo ? ciao ancora grazie da noi

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