domenica 21 marzo 2010

Equinozio di Primavera


Dal punto di vista meteorologico, oggi entra la Primavera, anche se nei giorni scorsi abbiamo avuto giornate molto più "primaverili" di quella odierna.
Infatti, sappiamo tutti che il cambiamento di stagione (dal punto di vista meteorologico) non è mai netto.
Lo è, invece, dal punto di vista astronomico. Sotto questo aspetto, tutte e quattro le stagioni sono comprese tra un equinozio e un solstizio.
Di questi due giorni particolari, molto importanti dal punto di vista astronomico, ho già parlato in generale, ed è possibile rileggere i post consultando la sezione degli approfondimenti sull'Astronomia.
Rimanendo sull'Equinozio, il cui significato praticamente è "giorno uguale alla notte", si può spiegare astronomicamente così: in cielo potremmo individuare due linee (immaginarie), la prima, l'Equatore Celeste, che è la proiezione dell'Equatore Terrestre sulla volta celeste. Questa linea attraversa tutto il cielo passando per varie costellazioni e poi si chiude su se stessa, dopo aver completato il giro. La seconda invece, l'Eclittica, anche essa una "linea immaginaria", attraversa le costellazioni dello zodiaco e rappresenta l'orbita della Terra intorno al Sole o, meglio, la proiezione punto per punto della posizione del Sole sulla volta celeste. Si dice, infatti, che il Sole è nell'Acquario, nei Pesci ecc...
Nel suo spostarsi sull'Eclittica, e quindi all'interno delle costellazioni dello Zodiaco, il Sole, ad un certo punto, incrocia l'Equatore Celeste, a primavera nei Pesci e in autunno nella Vergine. Queste due particolari posizioni (ovvero questi due incroci tra l'Eclittica e l'Equatore Celeste) sono i punti in cui avvengono gli Equinozi, definiti punti equinoziali. Ciò avviene perché l'asse di rotazione terrestre (e perciò anche l'Equatore Terrestre) è inclinato rispetto al piano dell'Eclittica, quindi le due linee immaginarie nel cielo sono inclinate con angoli diversi.
Il Sole si trova in questa posizione particolare (che è istantanea perché la Terra continua nel frattempo a "camminare" sulla sua orbita intorno al Sole) per un solo istante. Quest'anno l'istante è caduto il 20 marzo (cioè ieri) alle ore 18:37 del nostro orologio.
In questi giorni il Sole sorge perfettamente ad Est e tramonta perfettamente ad Ovest e, nel caso dell'Equinozio di Primavera di cui stiamo parlando, in cielo, se avessimo potuto seguire tutto il movimento del Sole, lo avremmo visto in movimento sull'Eclittica attraversando l'Equatore Celeste, dal basso verso l'alto.
A causa di un movimento millenario della Terra sulla sua orbita, gli Equinozi (cioè gli incroci tra Eclittica ed Equatore celeste) non cadono sempre nello punto del cielo. Anticipano di un po' ogni volta. Questo fenomeno chiamato Precessione degli Equinozi - ben noto già dagli antichi che, nonostante la scarsità di strumenti tecnologici, ne sapevano quanto e più di noi di Astronomia - ha comportato nei secoli uno spostamento dei punti equinoziali rispetto al nostro calendario. Fino al 60 a.C, l'Equinozio di primavera cadeva nella costellazione dell'Ariete , dopodiché è passato (precedendo) in quella dei Pesci, mentre il calendario, che ancora utilizziamo, non è stato aggiornato.

La data della Pasqua cade sempre nella prima domenica successiva al Plenilunio seguente l'Equinozio di Primavera. Così come il Natale (legato al Sole che Nasce), è una festa cristiana che trova una forte analogia con i fenomeni celesti (e i culti pagani ad essi associati). La Pasqua è la festa della Resurrezione per i cristiani e il Sole, con l'Equinozio, passando al di là dell'Equatore Celeste, risorge definitivamente dalle tenebre invernali: dal giorno successivo all'Equinozio di primavera il dì sarà più lungo della notte. Fino al prossimo Equinozio, quello d'Autunno.

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